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venerdì 15 aprile 2011

Il solare sui tetti vale tre centrali nucleari

Ma il governo è indifferente!

Articolo de "Il Fatto Quotidiano"

Fa riflettere soprattutto l'ultima parte, che riporto integralmente:

"In effetti i dati elaborati da ENER20 parlano chiaro. Un piccolo pannello da 3 kWp produce mediamente 4.000 kWh all’anno. Se cinque milioni di famiglie italiane (su un totale di 22 milioni) installassero sul tetto di casa un pannello, si potrebbero produrre 20 miliardi di kWh per una potenza installata di 20.000 MW: il 30% circa del fabbisogno energetico complessivo delle famiglie (stimato intorno ai 67 miliardi di kWh) e il 6% del fabbisogno nazionale (pari a 317,6 miliardi di kWh). “Se pensiamo che le grandi centrali a gas hanno una potenza di 800 MW e i reattori nucleari di circa 1.600 MW, possiamo dire che sui tetti delle famiglie italiane c’è il potenziale equivalente di numerose centrali tradizionali o nucleari e di almeno tre reattori nucleari in termini di energia prodotta”, continua Lancellotti. “Nelle nostre case si può veramente compiere la terza rivoluzione industriale, con la trasformazione delle famiglie da centri di consumo a centri di produzione, eliminando le perdite di rete e dando stimolo all’occupazione locale con manodopera specializzata. Ci auguriamo che per questa rivoluzione il governo non voglia attendere oltre”.

martedì 1 marzo 2011

Continua l'inaccettabile attacco alla "Green economy" in Italia

Giovedì prossimo verrà probabilmente approvato dal CdM il cosiddetto "Decreto sulle rinnovabili" che rischia davvero di assestare un duro colpo alle speranze di quanti contavano su di un progressivo incremento dell'utilizzo delle energie rinnovabili. Dopo infatti che gli incentivi degli scorsi anni avevano portato l'Italia ad avvicinare la Germania nella produzione di energia da pannelli fotovoltaici, ecco che si è studiato un buon metodo per giustificare la costruzione delle nuove centrali nucleari:

Articolo de "La Repubblica" del 1 marzo 2011

Trovo veramente odioso questo modo di agire: invece di avviare discussioni costruttive su come incentivare l'utilizzo di energie rinnovabili senza che queste diventino un peso per tutta la collettività (cosa comunque non vera perchè il rapporto costi-benefici non puà essere calcolato in maniera così semplicistica), si "truccano" le carte per aver più facilmente partita vinta....ma che Paese stiamo diventando?