Una riflessione amara in merito a due recenti episodi di cronaca: la vicenda di Lea Garofalo, la donna sciolta nell'acido, e quella del "persecutore" della Hunziker, due fatti apparentemente slegati ma in realtà connessi da un filo nemmeno troppo sottile. E' stato detto che la donna di origini calabresi ha rinunciato volontariamente al programma di protezione ma, nonostante questo, chissà quante volte avrà denunciato le minacce ricevute in seguito alle sue rivelazioni, ma nessuno ha indagato a fondo sui suoi persecutori che poi sarebbero diventati i suoi assassini. Nel caso della Hunziker invece, un maniaco qualsiasi, sicuramente diventato quantomeno "fastidioso" per la vittima, è stato addirittura arrestato per il reato di "stalking".... Quante Lea Garofalo dovranno ancora morire senza lasciare traccia nella nostra coscienza e quante poche Michelle Hunziker verranno invece tutelate in Italia?